Parafrasando una espressione usata da una famosa serie di film di fantasy, cerco di descrivervi le impressioni sulla Mauritania, meta del mio ultimo viaggio in Africa. E' un paese geograficamente collocato nella fascia sub-sahariana la cui caratteristica principale è quella di essere proprio in mezzo tra l'oceano ad occidente ed il sahara ad oriente.
Questa caratteristica mi ha sempre affascinato tanto è vero che qualche anno fa il tour operator con cui normalmente viaggio in Africa aveva organizzato per un breve periodo un itinerario con le stesse caratteristiche nel Sahara Occidentale. Non avendo potuto approfittare di questa breve "finestra" non mi sono fatto sfuggire l'occasione quando sono divenuti nuovamente possibili i viaggi in Mauritania.
Dicevamo TERRA DI MEZZO: da un lato l'oceano con risorse ittiche infinite e con parchi naturali dalla indescrivibile bellezza, dall'altro il sahara ma soprattutto le risorse minerarie in particolare il ferro di cui la Mauritania è uno dei maggiori produttori al mondo. Proprio questi due aspetti rispecchiano appieno anche l'economia di questo paese. Sono, però, una peculiarità che trasmette al visitatore una sensazione, come dire, di precarietà, di transitorietà: è come stare in mezzo a due realtà completamente diverse e per certi aspetti opposte a cui l'uomo fatica ad abituarsi. Le origini del popolo mauro sono essenzialmente nomadi e ciò è quello che si percepisce.